CIRCOLARE INFORMATIVA PROCEDURA SELEZIONE PERSONALE USR
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Le maestre li hanno accolti con fiocco e grembiulino che erano alti poco più di un metro, curiosi e un po’ disorientati.
Li hanno accompagnati, tra inciampi e traguardi, tra crisi e scoperte, per cinque lunghi anni.
La scuola ha scandito per loro le tappe più importanti del cammino e, in questo lustro, i cambiamenti sono stati tanti. Le braccia scoperte e le maniche sempre più corte hanno svelato ben presto quanto, insieme a compagni e insegnanti, stavano crescendo, stavano cambiando.
Certo, nessuno, uscendo da Scuola il 4 marzo, immaginava di non poterci tornare più fino alla conclusione dell’anno. Nessuno immaginava di non potersi riabbracciare, di non poter concludere come si aspettava il quinquennio.
Le maestre, perciò, che ad ogni ciclo scolastico un po’ invecchiano e un po’ tornano bambine, hanno pensato di salutare i loro alunni con un video. Non è la stessa cosa che stringersi in un abbraccio ma loro, che hanno sempre insegnato a trovare soluzioni, non potevano arrendersi di fronte a questo problema.
Ecco i video di saluto delle classi quinte A, B e C della Scuola Don Milani alle loro maestre.
E’ arrivato. L’ultimo giorno di scuola è arrivato. Anche in questo 2020 si è compiuto il rito consueto della chiusura della Scuola.
Certo, non abbiamo sentito la campanella dell’uscita, non abbiamo ascoltato le urla di frenesia dei ragazzi, non abbiamo visto i loro sorrisi affacciati sul balcone del futuro, non ci siamo commossi né abbracciati insieme. La liturgia dell’ultimo giorno si è compiuta in un modo nuovo. Da lontano, sui monitor, puzzle di volti,abbiamo augurato loro e quasi imposto come imperativo ” Sogna ragazzo sogna”. Abbiamo augurato a noi stessi di essere stati capaci di arrivare a loro nonostante la distanza, di aver saputo, in qualche modo, incuriosirli, appassionarli, metterli in crisi per farli crescere.
Ci siamo augurati di non aver perso per sempre coloro che non siamo riusciti a raggiungere.
Se l’educazione è cambiamento, beh, abbiamo avuto numerosi spunti per trasformarci, per comprendere che la crisi è un’opportunità, per dimostrare che gli scenari più improbabili possono diventare un’occasione per cambiare, per imparare.
Certo, quest’ anno scolastico se ne va lasciandoci un pizzico di nostalgia e un senso di sospensione per i ragazzi di terza media che affideranno fra pochi giorni ad uno schermo le loro riflessioni.
Eppure, come abbiamo detto spesso, la Scuola non è un edificio. E’ un bosco incantato, una nave alla scoperta di nuovi mondi, una credenza piena di provviste, un granaio da cui attingere in inverno, uno spazio sociale in cui contano attenzione, relazione e motivazione.
Per questo, con la speranza di riabbracciarvi fra poco, vogliamo salutarvi con una struggente poesia di Alessandro Cannavale e le note e le parole della canzone di Roberto Vecchioni ” Sogna ragazzo sogna”. ( video: fonte youtube)
A presto ragazzi!
“Siate sempre fedeli alle vostre utopie,
guardate negli occhi i ladri del vostro futuro,
non cedete all’abbaio delle ansie abissali.
Sottraetevi all’anagrafe delle paure,
alle punteggiature dei burocrati dello spirito,
ai raggiri dei contabili della perversione.
Siate i geografi dello scandalo dell’esclusione;
rispondete alla paura con la bellezza.
Siate argini alle imposture ad alta entropia:
allenatevi a sospingere margini continentali,
piuttosto che a essere centro, in una provincia.”
( Alessandro Cannavale)
https://www.youtube.com/watch?v=mSfYme_TL48&feature=emb_logo
“Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami.”(Matteo 13,31-32)
Le diverse parabole del Vangelo indicano bene, per i cattolici, il disegno di Dio sull’umanità: fare di tutti noi un’unica famiglia dei suoi figli, in cui ciascuno lo senta vicino e si senta amato da Lui.
In questo grande disegno trova la sua radice la Chiesa, che nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, alla sua amicizia, anzi a partecipare come suoi figli della sua stessa vita divina e a far parte della sua famiglia.
Questa chiamata ha la sua origine nella stessa creazione. Dio ci ha creati perché viviamo in una relazione di profonda amicizia con Lui, e anche quando il peccato ha rotto questa relazione, Dio non ci ha abbandonati. Tutta la storia della salvezza è la storia di Dio che cerca l’uomo, gli offre il suo amore, lo accoglie.
Nei Vangeli, Gesù raduna intorno a sé una piccola comunità che accoglie la sua parola, lo segue, condivide il suo cammino, diventa la sua famiglia, e con questa comunità Egli prepara e costruisce la sua Chiesa che è famiglia in cui si ama e si è amati; è la grande famiglia dei figli di Dio.
I bambini della Scuola dell’Infanzia, attraverso le parabole evangeliche e la colorazione di schede, sono stati guidati dalle docenti di Religione Cattolica verso la conoscenza dell’amore che Dio ci chiama a vivere, come famiglia, come Chiesa.
Apertura Straordinaria Plessi
Nel 1348, durante la terribile epidemia di peste nera, un’allegra brigata di 7 ragazze e di 3 ragazzi, per evitare il contagio, decide di allontanarsi da Firenze e si rifugia in una villa di campagna.
Nel bel mezzo di una natura serena, tranquilla, incontaminata, i ragazzi continuano a godersi la vita, non si abbandonano a rimpianti e ad inutili commiserazioni.
Soprattutto, non permettono che l’ozio, padre di tutti i vizi, la faccia da padrone!!!
Così ballano, danzano e scrivono. Ogni giorno uno di loro diventa il re o la regina che assegna un tema, su cui comporre una novella.
Anche nel 2020, durante la terribile pandemia di coronavirus, un’instancabile compagnia di 18 ragazzi, forse meglio 17…, decide di allontanarsi dal torpore che potrebbe infiacchire gli animi ancor più del famigerato virus. Azionano la loro fantasia, scelgono le parole, danno spazio ai sentimenti e usano la penna!
Spontaneamente, a turno, si nominano re o regina della giornata e invitano gli amici a riflettere e a scrivere su un argomento, sul tema che più li coinvolge.
E’ così che è nata l’idea di realizzare “ Il nostro Decameron ai tempi del coronavirus”, un insieme di riflessioni sui temi della solitudine, della famiglia, della bellezza, della paura e della libertà.
I ragazzi lasciano parlare il cuore, da attenti osservatori analizzano il presente ed il passato, colgono l’importanza di quelle piccole cose che passano inosservate agli occhi degli adulti.
Soprattutto non si lasciano sopraffare dalla noia e dall’apatia che logora ancor più di un virus.
Il desiderio di non fermarsi, la voglia di agire, scoprire, conoscere, confrontarsi, li guida in quest’attività.
“Volli, sempre volli, fortissimamente volli”,… solo la forza di volontà e la determinazione potrà colorare le nostre giornate anche quelle più grigie!
Le 5 sezioni del nostro Decameron sono introdotte da meravigliose opere d’arte, reinterpretate dall’abile mano della professoressa di arte, che, usando acquerelli, collage, pennarelli e inchiostro su acqua, aggiunge colore ai variopinti pensieri dei nostri giovani scrittori. “Fatta in casa” è l’originalissima copertina…vi incuriosisce…vero? Allora non perdete altro tempo! I ragazzi della II B vi augurano…Buona Lettura!
Se vi va, guardate il video e scorrete pure le pagine dell’ ebook che abbiamo realizzato:
Incontri continuità
Comunicazione ai genitori di alunni classi terze SSIG: Esami di Stato Primo Ciclo
Il 2 giugno ricorre la Festa della Repubblica Italiana, il giorno in cui gli italiani celebrano il compleanno dell’Italia così com’è da 74 anni.
Il 2 (e il 3) giugno del 1946, infatti, tutti gli italiani furono chiamati ad esprimersi in un Referendum Istituzionale e votarono per decidere se il Paese dovesse essere governato da una Monarchia, o da una Repubblica.
L’Italia, dal 1861, anno dell’Unità, era un Regno sotto il Governo dei Savoia. Ma al momento del voto altri fondamentali accadimenti avevano scosso l’opinione pubblica e tutto il popolo.
C’erano stati il ventennio di Mussolini e una guerra devastante che aveva lasciato ferite sociali ed economiche profonde .
La decisione non era facile e neppure scontata. Rimanere conservatori e mantenere l’istituto della Monarchia o scegliere il cambiamento e optare per un governo repubblicano?
Per la prima volta si votò con suffragio universale; furono chiamate a votare anche le donne.
Un risultato arrivato molti anni dopo le proteste e le lotte delle suffragette e l’estensione del diritto di voto alle donne in molti altri paesi.
Forse proprio loro, che “stringevano le schede elettorali come lettere d’amore”, contribuirono a fare dell’Italia quello che è oggi.
Il risultato fu proclamato il 10 giugno: l’Italia sarebbe diventata una Repubblica.
E noi, 74 anni dopo, siamo convinti di doverlo ancora festeggiare.
Perché c’era una volta un re. Da 74 anni invece c’è la Re(s) publica. E non è una favola.
Scuola Primaria. Adempimenti di fine anno per la Scuola Primaria
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Scuola Infanzia. Adempimenti di fine anno per la Scuola dell’Infanzia
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Relazione finale (di sezione) Infanzia
Infanzia scheda valutazione 3° livello
Infanzia scheda valutazione IRC
Scheda-di-passaggio-SI- AGGIORNATA
Secondaria/Adempimenti di fine anno per la Scuola Secondaria
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Relazione finale del Consiglio di Classe ( prime e seconde classi)
RELAZIONE COORDINATA DEL TRIENNIO
Convocazione Collegio dei Docenti SSIG
Maggio è il mese delle rose, della rinascita, del vero passaggio alla bella stagione, ma soprattutto al mese della madre per eccellenza, Maria.
Il mese mariano infatti prende il nome proprio dalla particolare attenzione alla Madonna, la mamma di Gesù, perché è il mese dei fiori, quello in cui la natura si risveglia a nuova vita dopo i rigori dell’inverno.
E Maria, Vergine e Madre, figlia del proprio Figlio, è il più bello tra i fiori, il primo sbocciato dopo la Risurrezione di Cristo, grazie alla Sua promessa di salvezza per tutti gli uomini. Anzi, la Madonna, libera dal peccato originale e da ogni colpa, è essa stessa simbolo di quella promessa di perdono e amore, un fiore meraviglioso donato da Dio al mondo come segno della Sua infinita bontà.
Il fiore più caratteristico del mese di maggio è la rosa, e anticamente i bambini mettevano corone di rose sulle statue della Vergine. Ogni rosa simboleggiava una preghiera, ed erano preghiere bellissime e profumatissime, degne di Maria. Da quelle rose sono nati i grani del Rosario.
La Madonna, dunque, non è solo la mamma di Gesù, ma la mamma di noi tutti, la più bella, dolce e amorevole, costantemente protesa verso tutti i suoi figli per proteggerli, consolarli, prendersi cura di loro anche nei momenti più difficili.
I bambini, che sono sempre felici e ben disposti quando si tratta di imparare cose nuove, soprattutto se vicine alla loro sensibilità, attraverso i racconti evangelici, la colorazione di schede, piccoli lavoretti, la preghiera , guidati dalle docenti di Religione Cattolica verso la conoscenza della Madonna come madre di Gesù che con il suo esempio ci vuole avvicinare a Dio, Le hanno voluto rendere omaggio.
Calendario Discussione elaborato Classi Terze SSIG
SCRUTINI Secondo Quadr. SCUOLA PRIMARIA
SCRUTINI Secondo Quadr. SCUOLA SECONDARIA